TERRITORIO

Il comune di Trino, situato nella parte sud della provincia di Vercelli, conta circa 8000 abitanti. E’ insediato su  una zona pianeggiante, poco distante dalle colline del Monferrato e vicino alla provincia di Alessandria;  per la sua posizione, infatti, Trino dista una ventina di chilometri  sia dal capoluogo di provincia, sia dalla città di Casale Monferrato, ai quali è collegata dalla rete ferroviaria e da linee di autobus.

Il territorio è  caratterizzato da un’economia prevalentemente agricola, cui si affiancano piccole e medie industrie, attività di artigianato ed un discreto sviluppo del terziario. La zona, tuttavia, non riesce a soddisfare tutte le richieste di occupazione, pertanto il fenomeno del pendolarismo verso altri centri è molto diffuso. Tale fenomeno si è intensificato in questi ultimi anni per l’insediamento nel  comune di numerose famiglie di extracomunitari, prevalentemente di origine marocchina e slava.

Il panorama sul piano socio-culturale si presenta molto ricco: accanto ad una fornita biblioteca comunale, sono attivi alcuni circoli inerenti attività di carattere archeologico, storico e musicale. Fra questi è degna di nota la società “Partecipanza dei boschi”, legata alla presenza nel comune di uno dei pochi esempi in Italia di selva planiziale, detta “Bosco delle sorti”.  Sono inoltre presenti un oratorio parrocchiale, con annessa la sala cinematografica “OR.SA”, diverse associazioni di carattere sportivo, la Famiija Trineisa, parecchi nuclei di volontariato (P.A.T., F.I.D.A.S., A.V.G.I.A., A.I.D.O.) ed alcuni comitati,  sia per il gemellaggio con la Germania e con la Francia, sia per il carnevale.

Occorre tuttavia evidenziare come tali risorse di carattere socio-culturale vengano incontro ai bisogni formativi solo di una parte della popolazione giovanile locale, mentre per i bambini ed i ragazzi la scuola risulta ancora la fondamentale opportunità di formazione e di sviluppo di relazioni sociali complesse.

In un ambito più strettamente educativo è presente sul territorio la Comunità “San Francesco”, un centro che accoglie, in qualsiasi periodo dell’anno, ragazzi in età scolare con difficoltà psico-affettive e familiari, su affido del Tribunale dei minori e dei servizi sociali. Inoltre  un’equipe psico-medico-padagogica operante presso l’A.S.L. n. 21 di Casale Monf. appoggia il corpo docente nell’azione educativa a favore degli alunni portatori di handicap o in situazione di disagio familiare e/o ambientale.

Gli edifici delle scuole Materna, Elementare e Media sono ubicati nello stesso isolato e questo ha agevolato da anni la messa in comune di alcune  strutture come la mensa, la piscina ed un’aula di informatica, predisposte dal Comune ed utilizzate da tutti gli alunni dei tre ordini. Anche un locale della Scuola Media adibito a forno per la cottura della ceramica è un laboratorio che, fin dal suo allestimento, ha consentito l’accesso anche ai bambini delle Scuole Elementari e Materna.

Le vie di comunicazione, da e per i paesi che costituiscono il bacino di utenza soprattutto della Scuola Media, sono ben servite sia da mezzi di linea, sia  da un pulmino comunale che provvedono al trasporto degli alunni residenti nelle frazioni e nei dintorni.

A 5 km di distanza da Trino, in direzione nord-ovest, il paese di Palazzolo, con i suoi 1300 abitanti, presenta la tipica fisionomia dei piccoli centri della Bassa Vercellese: territorio pianeggiante, economia prevalentemente agricola ed un settore secondario limitato a piccole industrie e ad alcune attività artigianali. Le offerte occupazionali non soddisfano tutte le richieste, pertanto anche Palazzolo è interessato dal fenomeno del pendolarismo verso i vicini centri di Crescentino, Vercelli e Torino, anche se quest’ultimo collocato ad una maggiore distanza.

Pur nell’esiguità delle sue dimensioni, Palazzolo evidenzia una discreta vivacità sul piano socio-culturale per la presenza di strutture sportive (sia di proprietà comunale, che privata) che costituiscono un forte polo di aggregazione insieme con l’oratorio parrocchiale, al cui interno vengono periodicamente organizzati spettacoli e manifestazioni a carattere benefico. Sono inoltre attive una Biblioteca comunale, la banda musicale  “Fausto Nervi” ed una sezione dell’associazione donatori di sangue (A.V.I.S.).

Nel paese sono insediate le Scuole Elementari e la Scuola Materna, fino allo scorso anno scolastico sezione staccata della Direzione Didattica di Trino e da sempre centro maggiore del bacino di utenza della Scuola Media. L’accorpamento alle scuole trinesi, pertanto, non ha fatto che consolidare una collaborazione da tempo avviata, sia pur limitatamente ai momenti di raccordo fra Scuole Materne ed Elementari.

Autobus di linea facilitano i collegamenti con Trino.

 

1.c Bisogni culturali e formativi dell’utenza

Le scuole si trovano ad operare in un contesto territoriale che presenta i seguenti caratteri:

-        difficoltà di comunicazione fra i vari gruppi sociali, soprattutto per la presenza di extracomunitari, ancora scarsamente integrati economicamente e socialmente;

-        insufficiente tempo per molti genitori da dedicare ai propri figli;

-        situazione di disagio giovanile;

-        frammentazione valoriale e comportamentale all’interno dei giovani;

-        difficoltà della popolazione giovanile di usufruire delle risorse socio-culturali esistenti;

-        casi di dispersione scolastica a causa di abbandoni, o di inadempienze;

-        presenza di portatori di handicap nelle varie fasce della popolazione.

 

Dal quadro sopra delineato emergono i seguenti bisogni formativi:

-        riscoprire i valori umani condivisi da tutti cittadini e tali da superare la separazione fra i vari gruppi e favorire una costruttiva comunicazione e collaborazione;

-        favorire nei bambini e nei ragazzi lo sviluppo della personalità, fornendo loro sicuri ed accettabili orientamenti per l’impostazione della loro vita e predisponendoli alla riflessione ed alla conoscenza;

-        ritrovare la fiducia nella vita personale e collettiva;

-        educare i bambini ed i ragazzi ad una sensibilità etica, civile ed interculturale;

-        educare, attraverso la conoscenza, ad una nuova sensibilità per i problemi dell’ambiente come bene di tutti.